Storia

CALTABELLOTTA È STATA ABITATA FIN DA EPOCHE PREISTORICHE E CIÒ È TESTIMONIATO DA NUMEROSE PRESENZE ARCHEOLOGICHE. I SICANI, CHE FONDARONO CAMICO SUL MONTE KRATAS, FURONO I PRIMI ABITANTI DELLA PARTE OCCIDENTALE DELLA SICILIA. IN SEGUITO ALL’ELLENIZZAZIONE, I GRECI LA CHIAMARONO TRIOKALA, “TRE COSE BELLE”, PER ESALTARE FERTILITÀ DEL SUOLO, ABBONDANZA DI ACQUE E INESPUGNABILITÀ. IN EPOCA CRISTIANA, CON L’EREMITA PELLEGRINO, DIVENNE SEDE VESCOVILE (PROBABILMENTE LA PRIMA IN SICILIA). NELL’837 GLI ARABI LA RINOMINARONO QAL’AT AL-BALLUT, “FORTEZZA DELLE QUERCE”, DA CUI DERIVA L’ATTUALE NOME DI CALTABELLOTTA. NEL 1090 I NORMANNI, DOPO UN LUNGO ASSEDIO, SCONFISSERO GLI ARABI E OCCUPARONO IL PAESE, EDIFICANDO UN CASTELLO NELLA PARTE PIÙ ALTA DELLA ROCCA. IN QUESTO CASTELLO SI RIFUGIARONO, NEL 1194, LA REGINA SIBILLA E IL FIGLIOLETTO GUGLIELMO III, ULTIMO RE NORMANNO DI SICILIA, MA ENRICO VI DI SVEVIA LI FECE ARRESTARE E DEPORTARE IN GERMANIA. IL 31 AGOSTO 1302 LA “GUERRA DEL VESPRO” SI CONCLUSE CON LA “PACE DI CALTABELLOTTA”, FIRMATA PROBABILMENTE ALL’INTERNO DEL CASTELLO. QUESTO ACCORDO TRA CARLO DI VALOIS, PORTAVOCE DI CARLO II D’ANGIÒ, E FEDERICO III D’ARAGONA, POSE FINE COSÌ AI VESPRI SICILIANI E ALLE GUERRE TRA ARAGONESI ED ANGIOINI PER IL POSSESSO DELL’ITALIA MERIDIONALE.

CALTABELLOTTA HAS BEEN INHABITED SINCE PREHISTORIC TIMES AND THIS IS CONFIRMED BY ARCHEOLOGICAL EVIDENCE. THE SICANS, THOUGHT TO BE THE FIRST INHABITANTS OF WESTERN SICILY, FOUNDED CAMICO ON MOUNT KRATAS. AFTER THE HELLENIZATION, THE GREEKS TURNED ITS NAME INTO TRIOKALA, “THREE GOOD THINGS” TO HIGHLIGHT FERTILITY OF ITS SOIL, ABUNDANCE OF WATER AND ITS IMPREGNABILITY. IN THE CHRISTIAN ERA, IT BECAME THE SEAT OF A DIOCESE WITH THE HEREMIT PELLEGRINO (PROBABLY THE FIRST BISHOP IN SICILY). IN 837, THE ARABS RENAMED IT QAL’AT AL-BALLUT, ” OAK-TREE STRONGHOLD”, HENCE THE CURRENT NAME OF CALTABELLOTTA. IN 1190, AFTER A LONG SIEGE, THE NORMANS DEFEATED THE ARABS AND OCCUPIED THE TOWN BY BUILDING A CASTLE TOP OF THE MOUNT.
IN 1194, QUEEN SYBIL AND HER LITTLE SON WILLIAM III, THE LAST NORMAN KING OF SICILY, TOOK SHELTER HERE, BUT HENRY IV OF SWABIA HAD THEM ARRESTED AND DEPORTED TO GERMANY. HERE, ON 31ST AUGUST 1302, THE TREATY OF CALTABELLOTTA WAS SIGNED, PROBABLY INSIDE THE CASTLE, WHICH ENDED THE VESPER WAR. THIS AGREEMENT SIGNED BY CHARLES DE VALOIS, A SPOKESMAN OF CHARLES II OF ANJOU AND FREDERIK III OF ARAGON ENDED THE SICILIAN VESPERS AND THE WARS BETWEEN ANGEVINS AND ARAGONESES FOR THE POSSESSION OF SOUTHERN ITALY.

Caltabellotta, oltre a possedere tante bellezze artistiche e paesaggistiche, vanta anche talenti come il rinomato scultore Salvatore Rizzuti. Il maestro, dotato di grande generosità e mosso dal legame al paese natio, nel marzo del 2014 ha voluto donare alla comunità 35 opere, che sono esposte permanentemente all’interno del Museo Civico di Caltabellotta. Tra le opere è possibile ammirare il “Vespro”, gruppo scultoreo in legno di frassino, ispirato alla ventennale “Guerra del Vespro”, scoppiata nel 1282 e conclusasi con la “Pace di Caltabellotta” del 1302.

Further to its breathtaking landscape and monuments, Caltabellotta boasts talents like the renowned sculptor Salvatore Rizzuti. In March 2014, the artist, who is gifted with great generosity and a very strong bond with his birthplace, donated 35 works to the Caltabellotta Museum, where they are displayed on permanent exhibition.
Among the sculptures you can admire “The Vesper”, ash wood sculpted group, inspired by the twenty-year War of Vespers, which broke out in 1282 and ended in 1302 with the “Peace of Caltabellotta”.

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