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Si è conclusa egregiamente la XVI edizione di Caltabellotta Città Presepe, anche
quest’anno il record di presenze ha testimoniato, che la manifestazione è ormai
meta obbligatoria per chi durante le festività natalizie decide di visitare la
grande fioritura di presepi che negli’ultimi anni c’è stata in Sicilia e non
solo. L’edizione 2009/2010 curata dalla Pro Loco di Caltabellotta per come accade ormai da qualche anno, si è distinta per due cambiamenti fondamentali, uno strutturale e l’altro socio-culturale. Il primo, ha reso per il visitatore, ancor più suggestivo ed affascinante la visita al Presepe di Caltabellotta, infatti il potenziamento dell’ormai affermato percorso turistico, con l’integrazione di un’altro attiguo che arriva fin quasi ai piedi del monte delle Nicchie, (tombe Sicane) l’aggiunta di nuovi effetti di luce di colori e fuochi, hanno arricchito i luoghi della manifestazione e del paesaggio circostante, infine l’apertura di tutte le grotte sottostanti la piccola è importantissima chiesetta della Pietà. Il secondo, è stato la presenza e la partecipazione della comunità rumena e tunisina caltabellottese, che si sono prodigate ed impegnate per la realizzazione dell’evento, questo segno di integrazione che la Pro Loco di Caltabellotta dà, ormai da qualche anno, ha fortemente voluto che la natività del Presepe desse il segno più forte e tangibile di quest’integrazione socio-culturale, infatti la scelta di far interpretare i personaggi della “Sacra Famiglia” a due giovani coppie una Rumena e l’altra Ganese, ha testimoniato l’esigenza sociale di integrazione e principalmente di pace fra i popoli, sia politica che religiosa e chi meglio di Caltabellotta poteva lanciare questo messaggio di pace, che veicola ormai da oltre 700 anni all’interno della storia caltabellottese e non, grazie alla Pace di Caltabellotta del 1302. Caltabellotta 07/01/2010 Michele Colletti |